quella volta che ho iniziato a fare il pane in casa

c’è questa cosa per cui in casa siamo 6 persone – 3 francesi, una basca/francese, 1 lussemburghese e io, italiana – e divoriamo quantità di pane inimmaginabili.
così ho pensato che, forse, non sarebbe stata una cattiva idea iniziare a fare noi il nostro pane fatto in casa: è più sano, è più buono, costa meno.

il primo grande passo è stato chiedere la ricetta a mia madre, che però – da brava integralista – usa la pasta madre e non il banalissimo (e non molto sano) lievito industriale. e io di iniziare dal livello 7 del videogioco pane-fatto-in-casa proprio non me la sentivo. il passo successivo è stato riagganciare il telefono e cercare una ricetta fattibile in rete. gioco da ragazzi, direte voi, non esattamente, rispondo io. perché: non volevo ricette di pane con lo zucchero (ma da quando nel pane si mette lo zucchero? e poi io sto provando a eliminare lo zucchero dalla mia alimentazione), non volevo latte nel pane (ibidem) e non volevo procedimenti complessi impossibili da terminare nel giro di 15/20 minuti.

così, sono finita sul blog di jaden hair, una blogger/cuoca/personalità della tv americana (poco mi interessa) che spiegava come suo figlio di 4 anni è capace di fare una pagnotta della madonna. deve essere facile, se può farlo un bambino di 4 anni (con tanto di foto a dimostrarlo), mi sono detta. proviamo, mi sono detta. e il procedimento è tanto facile quanto buono il risultato. riporto la traduzione della ricetta, e sotto i miei commenti.

Ingredienti:

  • 3 tazze difarina (integrale o bianca, a seconda dei gusti)
  • 1 tazza e 1/2 di acqua
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1/4 di cucchiaino di lievito in polvere (o anche lievito di birra, che però andrà sciolto nell’acqua prima di mescolarlo alla farina)

Preparazione:

  • mettere 3 tazze di farina in una ciotola grande/insalatiera
  • aggiungere 1/4 di cucchiaino di lievito in polvere
  • aggiungere 1 cucchiaino di sale
  • aggiungere 1 tazza e 1/2 di acqua tiepida
  • mescolare a caso fino a che il composto non sembrerà un pastone informe appicicaticcio
  • coprire la ciotola con celophan o con un panno di tela
  • lasciare riposare l’impasto per una notte a temperatura ambiente (fino a 12/20 ore)

La mattina dopo…

  • infarinare un piano di lavoro e mettere l’impasto sul piano
  • impastare (se vi fa schifo avere le mani appiccicaticce siete delle femminucce, ma potete rimediare inumidendovi le mani prima di toccare l’impasto)
  • una volta lavorato un po’ l’impasto per formare una pallottola (dovete piegarne le estremità verso il centro, come a chiudere una busta da lettere) (pessimo esempio, lo so)
  • riporre la pagnotta su un foglio di carta da forno e lasciare riposare ancora 2 ore
  • mezz’ora prima della scadenza del riposo-numero-due accendere il forno a 200 gradi
  • potete mettere in forno la pagnotta o dentro una casseruola (qualsiasi forma andrà bene) oppure direttamente sul foglio di carta da forno (consapevoli del fatto che non si alzerà ma si allargherà)
  • cuocere la pagnotta coperta per 30 minuti
  • eliminare la copertura (carta stagnola va benissimo) e cuocere ancora per 20minuti (anche se a me ci vuole quasi un’ora perché la crosta sia dorata e quindi il pane ben cotto)
  • fatto

con questa ricetta ho fatto il pane 3 volte:

LA PRIMA VOLTA ho messo per 3 tazze di farina (ho iniziato mischiando farina integrale e farina bianca, l’obiettivo è il pane completamente integrale) e quasi un cucchiaino di lievito in polvere. SBAGLIATO: il pane, una volta sfornato, sapeva troppo di lievito. in più questa prima volta l’ho fatto lievitare solo 2 ore, risultato è stato una pagnotta con mollica molto compatta e dal sapore troppo forte.

LA SECONDA VOLTA ho messo per 3 tazze di farina, mezzo cucchiaino di lievito, ho fatto lievitare esattamente come diceva la cara jaden e il pane è risultato ancora un tantino dal retrogusto di lievito ma decisamente più soffice. in più, prima di infornarlo l’ho spolverato con un mix di semi di sesamo, papavero eccetera. ottimo.

LA TERZA VOLTA ho messo nelle 3 tazze di farina una spolveratona di timo (così, per provare, volevo il rosmarino ma l’abbiamo finito), ho messo 1/4 di cucchiaino di lievito, ho fatto lievitare a random (ho dimenticato di guardare l’ora) e poi, al momento di infornare il pane, al posto di re-impastarlo l’ultima volta prima di riporlo nella terrina, l’ho semplicemente schiaffatto in tutta la sua morbidezza nella terrina. risultato? pane profumatissimo, decisamente soffice e senza sapore di lievito. non è mancata la solita spolverata di semi.

COSA CI RISERVA IL FUTURO? prossimamente conto di fare il pane a) solo con farina integrale, b) con noci nell’impasto, c) con il lievito madre (per la gioia di mia madre). l’agenda del panificatore prevede anche un tentativo di piadina romagnola (ma senza strutto) e un excursus nel mondo del brown bread irlandese.

BONUS: non soddisfatta delle mie prestazioni nel settore pane, mi sono data anche alla pizza. più avanti la ricetta.

Linkografia:

About these ads

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...